Progetti ed esperienze
"I clienti sono i migliori suggeritori. È quindi estremamente importante saper tener conto dei loro consigli, delle loro idee, delle loro sperimentazioni: tutti elementi che ci permettono di ampliare e migliorare la gamma dei prodotti e dei servizi offerti.
La scelta delle sementi, delle miscele, dei fertilizzanti, degli accessori, delle metodologie e delle pratiche di lavoro sono diretta conseguenza non solo della nostra esperienza, ma anche della loro." [PPB]
Purtroppo l’inerbimento o rivegetazione mediante miscugli di essenze selvatiche ad alto pregio estetico ed ambientale è carente in dati scientificamente rilevati riguardanti le più efficaci tecniche di insediamento, le pratiche manutentive più idonee, l’effettivo risparmio in input agronomici (acqua, fertilizzanti, fitofarmaci, coltivazioni) ed infine, riguardo alla convenienza economica di queste tecniche.
Lo stato dell’arte consta di una grande mole di lavori che descrivono con grande dovizia di particolari gli aspetti strettamente botanici e biologici delle “wild flowers”, nonché i benefici di queste essenze sull’ecologia del mesoambiente che esse vengono a creare (bombi, lombrichi, uccelli, ecc.) ma, a fronte di questa grande scientificità concernente la botanica, la biologia e l’ecologia, vi è una pressoché totale carenza di lavori scientifici che affrontino tematiche tecniche ed agronomiche e che contribuiscano ad una effettiva comprensione delle “best practice” da adottare nella realizzazione e gestione di questo tipo di superfici.
Per questo, nel solco tracciato da Pier Paolo Binaghi [PPB], la Cooperativa Arti e Mestieri ha recentemente avviato un programma di ricerca agronomica in collaborazione con Turf Europe S.r.l., un'azienda spin-off dell'università di Pisa, con l'obiettivo di studiare l'argomento con rigore scientifico e quindi ottenere dati certi quanto all’effettivo risparmio in input agronomici (acqua, fertilizzanti, fitofarmaci, coltivazioni).
Retroterra
La Cooperativa Arti e Mestieri svolge l'attività di preparazione e manutenzione di manti erbosi ad uso sportivo che, iniziata nel 1996, con il 2010 si assesta ai limiti di sopravvivenza rispetto le conoscenze e gli investimenti effettuati nel corso di questi 15 anni di ininterrotta attività ad alto livello.
La riduzione dell'attività nella manutenzione delle superfici a verde sportivo è conseguente (anche) alle scelte degli ultimi anni delle Amministrazioni Locali di convertire-progettare le superfici degli impianti sportivi, in erba sintetica in sostituzione dell'erba naturale.
Progetto di ricerca "Wildflower"
Il progetto è la terza fase dell'intero Progetto Prati fioriti iniziato nel febbraio del 2008 con l'acquisizione della Società 3b Italia s.r.l. e la conseguente stipula dell'accordo di collaborazione di durata quinquennale con la Società svizzera Schweizer Samen AG.
A livello scientifico sono stati attivati contatti con Organismi di Ricerca a livello nazionale e internazionale.
Il piano di lavoro è mirato all’acquisizione delle conoscenze tecniche necessarie ad ottimizzare la presenza sul mercato dei prodotti sementieri e del servizio di inerbimento.
La Società Schweizer ha sviluppato i prodotti a seguito di un programma di ricerca durato circa dieci anni in stretta collaborazione con il governo svizzero.
Aspetto commerciale
La attività di commercializzazione è prevalentemente orientata al commercio di sementi e fertilizzanti a basso impatto ambientale. Si tratta di sementi e concimi da miscugli di essenze selvatiche che hanno la peculiarità di adattarsi in siti poveri e produrre naturalmente la disseminazione; con benefiche ricadute di ordine economico, sociale e ambientale e nello specifico con risparmi futuri in ordine a costi di manutenzione e irrigazione (progettuali e gestionali).
Il mercato di queste particolari sementi è frutto dell’attività di ricerca di ben 15 anni di una azienda leader Svizzera supportata dal governo, dagli organismi di ricerca e dai contadini di montagna. Arti e Mestieri è esclusivista per l’Italia (unico paese di esportazione) e utilizzatrice diretta nei propri servizi di questa pratica fin dal 2000.
Il prodotto non è ancora sufficientemente conosciuto sul mercato italiano e si propone con ampi margini di successo, non appena la sensibilizzazione raggiungerà gli operatori del settore. Il consumo nazionale di prodotti similari caratterizza tutto il centro-nord dell'Italia e le potenzialità potranno esprimersi in questo contesto.
Ricerca
Principali problemi da affrontare:
Quale è la tecnica di inerbimento più idonea all’insediamento di aree verdi mediante miscugli di “wild flowers”? (semina meccanica, semina manuale, idrosemina, plugging)
Quale è il periodo di insediamento più consono a questi miscugli di specie?
Quali sono le tecniche di manutenzione che ne massimizzino la stabilità ecologica e la valenza estetica?
A quanto ammonta (m3 m-2 anno-1 di acqua) l’effettivo risparmio idrico derivante dall’adozione di queste specie rispetto ad un tappeto erboso tradizionale?
A quanto ammonta (kg m-2 anno-1 di N-P-K) l’effettivo risparmio in unità fertilizzanti derivante dall’adozione di queste specie rispetto ad un tappeto erboso tradizionale?
A quanto ammonta (mg m-2 anno-1 di p.a.) l’effettivo risparmio in fitofarmaci derivante dall’adozione di queste specie rispetto ad un tappeto erboso tradizionale?
A quanto ammonta (ore-uomo m-2 anno-1 di p.a.) l’effettivo risparmio in coltivazioni (sfalci, ecc.) derivante dall’adozione di queste specie rispetto ad un tappeto erboso tradizionale?
Dato quanto detto sopra, e dato un obiettivo estetico minimo di 6 (su di una scala di valutazione soggettiva ad opera di un panel di esperti da 1 a 9, dove 1=qualità estetica minima e 9=massima qualità estetica), quale è l’effettivo risparmio (€ m-2 anno-1) derivante dall’adozione di queste specie rispetto ad un tappeto erboso tradizionale?
Risultati attesi:
- Semina meccanica (idrosemina nei declivi).
- Fine Estate - Inizio autunno (provincia di Trento ed altre zone montane fino a 1000 m s.l.m.), Inizio Autunno in zone a clima mediterraneo.
- Due sfalci annui ad altezze medie (30-50 cm), una concimazione annua bilanciata (NPK), nessuna arieggiatura, nessun intervento con fitofarmaci, solo irrigazione di soccorso nei mesi estivi.
- Risparmio del 80% in acqua.
- Risparmio del 50% in unità fertilizzanti.
- Risparmio del 100% in fitofarmaci.
- Risparmio del 30% in ore-uomo di coltivazioni.
- Per il conseguimento di un livello qualitativo minimo di 6, risparmio del 60% in costi manutentivi.
Programma - obiettivi
- Raggiungere una effettiva comprensione dello “stato dell’arte” in materia, preparazione del protocollo operativo sperimentale.
- Realizzare 2 appezzamenti sperimentali di circa 2000 m2 cadauno, suddivisi in unità sperimentali (parcelle) chiaramente delineate, di cui siano note le caratteristiche del clima e del terreno.
- Ottenimento di unità sperimentali (replicate e randomizzate) ben insediate, che differiscano tra loro solo per i trattamenti specifici quanto a specie, metodologia di insediamento e futura metodologia gestionale, pronte ad essere oggetto di attività sperimentale.
- Raccolta dei dati sui parametri oggetto dello studio (ricerca sperimentale vera e propria).
- Manutenzione delle superfici sperimentali. Accumulo di esperienze operative di campo che favoriscano la stesura di un manuale operativo.
- Organizzazione dei dati sperimentali in maniera logica e facilmente interpretabile. Analisi statistica rigorosa. Stesura di un manuale operativo.
- Pubblicazione dei risultati.
| [PPB] | (1, 2) Pier Paolo Binaghi, lungimirante fondatore della P.P.B. ha collaborato fin da 1994 con Eric Schweizer Samen Ag, con la collaborazione dei consulenti ambientali dello studio di ingegneria Dionea S.A. di Locarno e della ditta Hunn AG di Muri, specializzata in rinverdimenti e sistemazioni di bioingegneria, allo sviluppo della nuova miscela per prateria fiorita e rinverdimenti chiamata INSUBRIA. |

3BiItalia s.r.l., acquisita nel 2008 da AeM.